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BRAVE NEW SCHOOL
BRAVE NEW SCHOOL
RELAZIONE CONCLUSIVA DELLA VISITA ISPETTIVA DI PROTEZIONE
yorick giovedì 27 novembre 2008

Anche stamane, ultimo giorno della mia lunga Visita Ispettiva di Protezione, davanti all'Istituto Superiore di Creazione e d'Eccellenza Multi e Interdisciplinare c'è il solito andirivieni di scooter, automobiline e motociclette. Gli alunni disordinatamente entrano dal portone principale e strisciano il badge identificativo per segnalare il loro ingresso. Che avviene dalle 8.05 alle 8.45 per agevolare un buon deflusso ed evitare l'eccessiva calca, riducendo così statisticamente gli episodi di rissa, un tempo molto frequenti.

Questa misura è stata presa all'unanimità già lo scorso anno dal Consiglio Aziendale d'Istituto su suggerimento dei componenti della King Overload, la nota polizia privata, principale finanziatrice della scuola, rappresentata in seno al Consiglio dal suo Direttore e dal Segretario.

Dopo l'ingresso, gli alunni possono scegliere liberamente in quale locale recarsi, ovviamente rispettando la programmazione personalizzata da loro stessi elaborata ad inizio anno, attraverso la compilazione di una form. I più, alle prime ore, si indirizzano verso la palestra, dotata di tutti i comfort, compresa una bella sauna, ma un indicatore elettronico segnala l'eccessiva presenza di studenti e chiude automaticamente l'entrata superata la soglia di sicurezza (è quindi del tutto falsa l'accusa di eccesso di palestrismo).

Molti altri si recano nei laboratori scientifici, dove si può essere sottoposti ad esperimenti di vario genere (si segnala che di recente è stata completamente rinnovata l'assicurazione, comprendendo una più ampia gamma di copertura dei rischi, compreso il rischio di contrarre malattie rare, che poi costituisce il casus de quo nel famoso atto d'accusa anonimo), altri ancora nella sala delle video-proiezioni, altri all'internet point. Non pochi si recano nella cappella interreligiosa, anche se per la nota legge della privacy, non mi è consentito specificare che culti vi si pratichino.

C'è molta fila anche per le salette private, che però devono essere prenotate per tempo, dove ci si può appartare in coppia o in gruppo (fino a un massimo di sette, ben al di sotto dunque dei numeri consentiti dalle indicazioni nazionali). Chi utilizza la saletta privata sa che sarà videoripreso e in questo modo contribuirà ad un imponente studio sulla sessualità giovanile condotto da una multinazionale nel settore della contraccezione in collaborazione con le locali facoltà di Scienze Biologiche e Scienze della Comunicazione. Si tratta dunque non di semplice attività di svago ma di vera e propria partecipazione ad un'attività scientifica, che giustamente consente agli alunni di guadagnare molti crediti, così com'è stato ribadito dall'ultimo Collegio per l'Implementazione delle Attività Didattiche, durante il quale la componente genitori ha dato pieno appoggio al progetto, a patto che fossero previste delle visite ginecologiche e andrologiche mensili gratuite da parte dei richiedenti. Il che è stato concesso, grazie all'appoggio della Clinica Stradaspra, prossimo partner della scuola, quando andrà in scadenza il contratto con il negozio d'abbigliamento Teen & Teen.

Tra i vari laboratori di psicologia, il più gettonato è certamente quello del Dott. Vago di orientamento junghiano, mentre sono in declino i laboratori di terapia di gruppo.

Non è vero che le aule-studio siano deserte, come lamentato dal Direttore dei Servizi Generali Amministrativi Multimediali e Interattivi, il quale briga per trasformarle in pub e negozi. Il DSGAMI nella sua relazione si riferisce esclusivamente ad un episodio occasionale, occorsogli tempo addietro: uscendo infatti dal suo ufficio per il giro di ricognizione semestrale, per caso entrò in un'aula studio deserta. Ma il DSGAMI aveva dimenticato che quel giorno c'era l'esibizione del noto gruppo pop Osakagasthof, ultimo dei concerti finanziati all'interno del progetto "Musica contro il disagio", fortissimamente voluto dalla componente studenti e dalla Music record online, l'altro sponsor della scuola.

In verità, sulla base della nostra VIP, nei giorni normali le aule-studio sono mediamente affollate. Esse sono le uniche dotate delle bellissime poltroncine reclinabili che consentono una comoda fruizione dei file audio o video prescelti, o "pillole libere di cultura ovvero pillole di cultura libera" , come denominate nel Piano Logistico dell'Offerta Formativa (p. 632; 635; 723; 812 in nota). Come approvato nell'ultimo CIAD, sono state abolite le fruizioni collettive. Ogni poltroncina è stata dotata di cuffie e minischermo, cosicché ogni alunno è libero di scegliere il proprio file da ascoltare o guardare, rispettando in pieno la propria programmazione personalizzata. Ogni forma di indottrinamento di massa è così impedito alla radice, consentendo a ciascuno una libera e creativa estrinsecazione delle proprie inclinazioni.

Alcuni componenti del personale ausiliario ostili alla linea del CIAD, credendo di suscitare chissà quale scandalo, proprio durante la mia VIP hanno pubblicato in un loro blog, prontamente oscurato dall'autorità giudiziaria, un articoletto in cui si dichiara che alcuni alunni, quando si recano in aula-studio, non fanno altro che dormire. L'articoletto è stato corredato da un video pubblicato su Schooltube, anch'esso prontamente rimosso, ma che non prova proprio nulla (che ne sappiamo, infatti, se gli alunni ripresi stanno dormendo o sono assorti nella fruizione di un file audio?). Peraltro non si capisce dove starebbe lo scandalo (e infatti il blog non è stato chiuso per questo ma per le palesi violazioni della privacy, su cui è in corso un'indagine della magistratura), dal momento che lo stesso Piano Logistico dell'Offerta Formativa prevede esplicitamente che "le attività di recupero delle forze, per quanto non possano costituire titolo di merito, né entrare nel Portfolio Didattico delle Competenze Individuali, sono comunque tollerate. Non si è infatti mai visto una persona stanca poter fare progressi di alcun genere, e quindi il rimettersi in sesto fisicamente e psichicamente è precondizione necessaria per il prosieguo di qualsivoglia attività" (pp. 867-868).

Ho constatato che la Reception, l'Ufficio Relazioni con Genitori ed Estranei, e il Restaurant, così come la Disco, che peraltro apre solo dopo le 13.00 (salvo casi eccezionali) funzionano perfettamente come da me stesso sperimentato.

Nulla da eccepire anche per quanto riguarda le misure di sicurezza che la stessa King Overload gestisce per tutto l'Istituto, garantendo il massimo di serenità nello svolgimento di ogni attività. Non si segnalano episodi di razzismo. L'utilizzo di stupefacenti è perfettamente disciplinato nelle apposite salette dedicate. L'approvigionamento è curato dalla locale ASL in sinergia con la Guardia di Finanza. Se ancora lo scorso anno c'era stata qualche lamentela da parte di qualche genitore circa il taglio di alcune dosi, questa preoccupazione sembra del tutto fugata, da quando il laboratorio chimico interno è stato totalmente riconvertito all'analisi delle sostanze in ingresso e distribuzione.

Il successo formativo degli alunni è assolutamente garantito. Dall'ultimo questionario per gli studenti in uscita risulta che il 99% degli alunni ha concluso il corso con la massima soddisfazione, solo l'1% si è ritirato. Ma si tratta di due alunni diversamente abili che hanno preferito cambiare indirizzo. La frequenza raggiunge percentuali impensabili nella scuola pre-riforma (siamo infatti intorno al 98%); non esiste più il problema degli ingressi in ritardo o delle uscite anticipate; inoltre il 70% degli alunni ha richiesto l'attivazione del modulo H24 che partirà dal prossimo anno a costo zero, grazie al sistema di videosorveglianza generosamente offerto dalla King Overload che garantisce anche il pronto intervento notturno (in casi di necessità) e la protezione esterna della scuola dagli ingressi di estranei.

Posso dunque seranemente dichiarare che sono del tutto destituite di fondamento le denunce anonime pervenute presso il Ministero e che hanno dato origine alla VIP di cui questa relazione è l'atto conclusivo.

Per quanto riguarda il Bilancio della Scuola sono confermate le note dei Revisori Ordinari dei Conti. Il bilancio è in attivo nonostante gli ingenti investimenti realizzati per la terza pista della Discoteca d'Istituto. Ciò è stato possibile grazie al completamento anticipato del Piano Nazionale di Smaltimento del Personale Docente. Il Dirigente Aziendale Scolastico ha infatti saggiamente e celermente provveduto in sinergia con il Centro Amministrativo dei Servizi Ordinari al pensionamento o al licenziamento degli 84 docenti originariamente in organico presso l'Istituto, che sono stati smaltiti nell'arco di soli 3 anni, portando l'Istituto ad essere il primo in Italia a docenti zero. Il 42,3% di tre annualità stipendiali/docente, secondo i parametri di legge, è stato reinvestito nella struttura scolastica, il restante 57,7% è già nelle disponibilità del Tesoro.

In ultima analisi ci si chiede se le delazioni anonime non provengano da ambienti ostili alla riforma, di cui questo Istituto si è fatto genuino interprete sotto tutti i punti di vista. Se mi è lecito concludere citando il mio venerato maestro al ministero e suo illustre predecessore, il mai troppo rimpianto Dott. Prof. On. Ludovico Berlingerio, questo Istituto, piuttosto che essere sottoposto a ispezioni (peraltro di Protezione) dovrebbe essere portato ad esempio, perché solo qui è stato finalmente spazzato via ogni "residuo di gentilianesimo", sciagura della pedagogia novecentesca, solo qui il "frontalismo lezionistico" sciagura pedagogica ben più antica, non ha ormai più dimora per il pieno benessere delle generazioni del nuovo millennio.

L'Ispettore Capo della Terza Unità di Sorveglianza
Dott. Avv. Mina Illegale Mastri

yorick



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mollflanders | 27/11/08

Commenti: 2

Registrato:18/04/07

Complimenti Yorick, hai fatto quasi meglio di Huxley....

yorick | 27/11/08

Commenti: 83

Registrato:26/11/06

Stanotte ho avuto un incubo, ma in realtà si è trattato di un'illuminazione. Ho pensato che, portando agli estremi la logica che ha animato il massacro della scuola degli ultimi quindici anni, si potrebbe immaginare in un futuro prossimo una scuola senza docenti. Da un punto di vista economico sarebbe un bel risparmio: un milione di stipendi in meno!

Quello qui presentato è il capitolo centrale di un romanzo breve su questa scuola del futuro. Si tratta della relazione di un'ispettrice ministeriale che viene inviata dopo una denuncia anonima pervenuta al Ministero. La prosa è sciatta e burocratese. La burocrate scrive "deflusso", ma avrebbe dovuto dire "afflusso", utilizza parentesi pesanti non ben gestite, scrive al maschile pur essendo una donna, la punteggiatura è incerta, ma tutta la relazione non manca di una certa grazia e di una certa coerenza derivanti dagli insegnamenti che l'ispettrice ricevette nella scuola da lei frequentata da bambina.


sertz | 28/11/08

Commenti: 17

Registrato:14/09/08

Ottimo lo spunto fantascientifico di Yorick... ma leggete questo articolo: non è fantascienza...

Test della Royal Society: i migliori allievi di adesso non sanno fare compiti elementari per i loro genitori


VITTORIO SABADIN

CORRISPONDENTE DA LONDRA
La Royal Society of Chemistry, la stessa che qualche settimana fa aveva indetto un concorso per trovare un finale plausibile al film «The Italian job», salvando l’oro che sta per cadere nel precipizio, svolge davvero un’attività sempre originale. Questa volta ha fatto salire su di una macchina del tempo 1300 tra i più brillanti studenti della Gran Bretagna, abituati a prendere sempre i voti migliori, e li ha portati in una scuola del 1965.

Sui banchi i ragazzi hanno trovato, un compito in classe di matematica dell’epoca, uno di quelli che i loro coetanei sedicenni nati nel 1949-50 risolvevano senza penare e senza copiare troppo. Pochissimi tra gli studenti arrivati dal futuro (il 15%) sono riusciti a farcela, gli altri hanno consegnato il foglio in bianco. È andata meglio nelle tappe intermedie che la macchina del tempo ha fatto: nel 2005 i compiti erano già più facili e il 35% li ha risolti. Ma, complessivamente, gran parte dei 1300 piccoli geni delle scuole inglesi si è rivelato incapace di venire a capo dei problemi di matematica e algebra che i loro genitori risolvevano.

L’esperimento condotto dalla RSC può fare sorridere, ma è stato preso molto sul serio da quanti si occupano di scuola. In Gran Bretagna (e un po’ in tutti i Paesi) la qualità del livello di insegnamento e di apprendimento sta precipitando e secondo gli esperti, se non si rimedia subito, le future generazioni non saranno in grado di fare la più semplice delle divisioni, figuriamoci una radice quadrata. Per Michael Gove, ministro ombra dell’Istruzione, il test dimostra che la scuola non sta preparando i ragazzi ad affrontare il 21° secolo: nessuno di loro potrà diventare uno scienziato, un matematico o uno specialista nelle tecnologie. «I ragazzi più capaci - ha notato Richard Pike, il responsabile della Royal Society of Chemistry - non vengono istruiti su come si risolve un’operazione matematica, perché grazie al sistema di valutazione in uso possono prendere un ottimo voto senza essere costretti a fare un solo calcolo. A chi si accontenta di prendere il “grado C”, il voto minimo per essere promosso, basta dimostrare una conoscenza superficiale su molti argomenti, senza che sia necessario comprendere i fondamentali delle materie».

Le ragioni di questo declino nella preparazione culturale sono tante e alcune hanno strettamente a che fare con il sistema di istruzione anglosassone, basato sui test e sulla valutazione degli insegnanti in base ai risultati ottenuti dagli allievi. I docenti tendono ad insegnare ai ragazzi lo stretto necessario a superare il questionario, perdendo di vista il quadro complessivo. I compiti con il passare degli anni sono diventati sempre più facili, con il risultato che nessuno è più in grado di fare i calcoli per risolvere un’equazione.

Se l’esperimento della RSC fosse condotto in qualunque altro Paese occidentale darebbe probabilmente gli stessi risultati. Fin dalle elementari ormai si permette ai bambini di usare la calcolatrice in classe, ritenendo che è inutile faticare per fare operazioni che una semplice tecnologia può fare per noi. I ragazzi hanno imparato fin troppo bene questa lezione, e arrivano al liceo distratti e convinti che non sia più necessario mandare a memoria le cose, poiché la conoscenza necessaria (ad esempio una data o una biografia) sarà comunque disponibile, quando servirà, sul telefonino collegato a Internet.

Frank Field, un autorevole e ascoltato membro del Parlamento laburista, in un discorso all’Università di Leicester ha anche dato la colpa ai genitori, che non esercitano più quel rigore educativo indispensabile alla formazione dei ragazzi. Secondo Field, l’epoca d’oro della famiglia britannica è culminata negli Anni Cinquanta, l’ultima era nella quale i genitori stavano sempre dalla parte degli insegnanti e mai dei loro figli, e famiglia e scuola contribuivano in ugual misura alla crescita culturale dei ragazzi. Si dice che fra qualche anno i robot avranno una capacità di elaborazione superiore a quella del cervello umano, mentre a quanto pare i cervelli delle nuove generazioni faticheranno a fare una moltiplicazione.

Lo scenario immaginato dallo scrittore Arthur Clarke nel suo romanzo, portato sullo schermo da Stanley Kubrick in «Odissea nello spazio», non è forse tanto lontano dal vero: un computer di nome Hal ci guarderà presto con il suo occhio artificiale e penserà a quanto siano ignoranti e inutili gli esseri umani.

Da [www.lastampa.it]
lastampa.it 28 novembre 2008



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