
1° incontro nazionale per la riconquista dei programmi nazionali
e la difesa della libertà d'insegnamento
Bologna, 10 maggio 2008
MOZIONE FINALE
Oggi, 10 maggio 2008, si è riunito a Bologna il 1° Incontro Nazionale per la riconquista dei programmi
nazionali e la difesa della libertà d'insegnamento.
Erano presenti 100 insegnanti, genitori, docenti universitari, responsabili di associazioni e
comitati, persone legate al mondo della cultura, venuti dalle province di Alessandria, Asti,
Bologna, Chieti, Firenze, Milano, Napoli, Parma, Ravenna, Roma, Torino.
I partecipanti hanno prima di tutto constatato che l'Appello lanciato il 17 ottobre scorso ha superato le
1.300 adesioni, andando largamente oltre l'obiettivo prefissato di 1.000 firme entro l'Incontro.
Questo primo risultato è molto significativo, sia perchè le firme giungono da decine di province di tutta
Italia; sia perchè uniscono gli insegnanti ed i genitori a persone legate a vario titolo al mondo della
cultura.
Ciò dimostra che le questioni legate ai programmi nazionali e alla libertà d'insegnamento non sono
esclusivamente « scolastiche », ma investono i temi più profondi dei diritti, della libertà culturale, della
difesa e della reale applicazione dei dettati costituzionali.
L'Incontro Nazionale registra come un successo il fatto che questa discussione si sia aperta nel Paese
e che le contraddizioni delle Indicazioni Nazionali comincino ad essere evidenti ad un numero crescente
di cittadini.
Al termine della discussione abbiamo quindi deciso di rilanciare la nostra attività con le seguenti
iniziative e proposte:
1) adottare la proposta del 17 ottobre con le sue 1.300 adesioni come “Manifesto per la
riconquista dei programmi nazionali e la difesa delle libertà d'insegnamento” e su questo continuare la
campagna di adesione e diffusione;
2) scrivere una lettera al Ministro della Pubblica Istruzione per chiedere di essere ricevuti, per
presentare il manifesto, le firme raccolte e avere risposte in merito alle nostre posizioni e richieste;
3) chiedere incontri con pedagogisti, esperti, responsabili delle commissioni ministeriali che hanno
redatto le due versioni delle Indicazioni Nazionali, affinché le diverse posizioni di ognuno possano
essere confrontate pubblicamente e discusse;
4) chiedere incontri alle organizzazioni sindacali:
5) rilanciare il dibattito aperto in questi mesi:
- allargando l'esperienza di seminari, incontri, dibattiti;
- continuando la raccolta di testimonianze, contributi, analisi;
- facendo circolare e pubblicando il materiale;
6) istituire una commissione incaricata di prendere contatto con le case editrici per valutare la
possibilità di stampare libri di testo corrispondenti ai programmi nazionali precedenti ed eventualmente
produrre materiale alternativo da mettere a disposizione degli insegnanti, anche attraverso Internet.
Mozione approvata all'unanimità, Bologna, 10 maggio 2008